3 Aprile 2025
PLR

Nessuna restrizione delle libertà

Nessuna restrizione delle libertà

In questi giorni, il tema delle Zone 30 km/h ha generato discussioni e interpretazioni errate. Ci tengo quindi a chiarire subito un punto fondamentale: non verrà messo a Lugano nessun limite generale di 30 km/h. Sulle strade di scorrimento delle auto e del trasporto pubblico il limite generale rimarrà di 50 km/h. Nessuna misura punitiva contro chi guida, né limitazioni generalizzate alla mobilità privata. Sono anch’io un’automobilista e comprendo appieno lo spauracchio di un simile scenario, che non è minimamente voluto né previsto a Lugano: sicuramente non da me o da questo Municipio!
L’unico obiettivo del progetto di estensione delle zone 30 è quello di completare le attuali zone già esistenti nei quartieri residenziali o zone altamente residenziali o sensibili per garantire sicurezza e qualità di vita senza penalizzare la mobilità cittadina. si tratta quindi di zone 30 km/h puntuali e non di una riduzione generale dei limiti di velocità a 30 km/h su tutto il territorio.
Come detto sono un’automobilista e come molti desidero poter mantenere la libertà di utilizzare l’auto. Tengo però anche alla sicurezza, soprattutto di bambini, anziani e ciclisti, e penso sia ragionevole rallentare leggermente in prossimità di scuole, asili, case anziani e attraversando quartieri altamente abitati con bimbi che giocano, padroni e cani che passeggiano o anziani con deambulatori, potendo comunque continuare a percorrere alla velocità di 59 km/h (traffico permettendo) gli assi di attraversamento della Città e quelli di scorrimento.
Perchè le Zone 30 nei quartieri residenziali? Perchè qui convivono automobilisti, pedoni e ciclisti o ci sono scuole, asili case per anziani e altre infrastrutture sensibili. Ridurre al velocità in queste aree ha effetti diretti sulla sicurezza: il rischio di lesioni gravi o mortali in caso di incidente è drasticamente ridotto e favorisce una convivenza più armoniosa tra tutti gli utenti della strada, riduce il rumore del traffico e migliora le qualità della vita per i residenti e le famiglie. Rende inoltre superflui interventi edilizi o di segnaletica costosi per la realizzazione di piste ciclabili o marciapiedi più larghi e sicuri, dal momento che la coesistenza e la sicurezza sono maggiormente garantite e questo quindi con benefici economici per la Città.
Se la percentuale di strade con Zona 30 in divenire può di primo acchito sembrare elevata (circa il 60%), è solo perchè la rete cittadina è composta principalmente da strade residenziali. Gli assi principali del traffico rimangono invece esclusi dalla misura. Il 100% di queste strade di scorrimento non sarà compreso nelle zone 30 km/h. Non vi è quindi alcuna demonizzazione degli automobilisti in transito e ancor meno dei commerci e dei servizi, che generalmente non si trovano all’interno delle aree residenziali dei quartieri ma in centro o sugli assi di scorrimento, che non sono appunto toccati.
Non è una misura dettata da isteria ideologica che vorrebbe un’utopica decrescita felice ma una scelta pragmatica e moderata per una Lugano libera ma più sicura e vivibile nei quartieri, che continua comunque ad essere attraversata in macchina a 50 km/h.

Karin Valenzano Rossi
Capodicastero Sicurezza e spazi urbani di Lugano

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Karin Valenzano Rossi